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L’Anello del Re

TRAMA E BOOKTRAILER

Dopo trentotto anni dall’assalto alla Bastiglia, un uomo custodisce un segreto pericoloso. Per comprenderlo, però, sarà necessario indagare il passato e destreggiarsi tra gli ori e lo sfarzo della Reggia più famosa del mondo: la Reggia di Versailles. 
Non tutto è come sembra. Ci sono segreti difficili da custodire; impossibili da digerire. Segreti carichi di rimpianti indigesti; responsabili di eventi funesti.
E se la Rivoluzione non fosse avvenuta esattamente come l’hanno raccontata?
Se ci fosse qualcosa in più?

Francia, 1777.
Mancano undici anni alla Rivoluzione.
Iason de Goldmacht è un giovane dall’infanzia e adolescenza dolorose e difficili.
Dopo la morte del padre, il Conte di Lingen, fu affidato alle cure della zia paterna e di suo marito, il Marchese Van Duyn: un uomo perfido.
In seguito a una serie di eventi, ormai diciassettenne, andrà a vivere alla Corte di Versailles, durante la reggenza di Louis XVI. 
Lì, forte dell’amicizia col fratello minore del Re, il Conte d’Artois, stringerà una serie di rapporti importanti. Fondamentale si rivelerà essere quello con il dottor Raoul Zuwissen, un giovane e promettente medico proveniente dalle Colonie. 
Insieme scopriranno un segreto celato tra le mura del castello che li condurrà verso un progetto pericoloso. 

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COS’È EMBAL

Con EMBAL si identifica un universo letterario che sarà composto da più saghe (almeno nei miei sogni…ops, volevo dire progetti).
La prima è la SAGA VERSAILLES, composta da tre volumi.

  1. L’Anello del Re
  2. Il Teschio di Cristallo
  3. La Rivoluzione

Come si può intendere dal nome, essa sarà ambientata principalmente alla Reggia di Versailles (ma non solo).
Il periodo storico di riferimento è quello che va dal 1777 alla Rivoluzione Francese, ma non mancheranno escursioni temporali nel periodo della Restaurazione, Epoca Napoleonica e Reggenza del Re Sole. 

Onde evitare situazioni spiacevoli, prima di procedere alla lettura, sento di dover fare alcuni chiarimenti. 
Se avete intenzione di intraprendere la lettura, siete pregati di leggere fino all’ultima riga.

1) EMBAL || SAGA VERSAILLES è una trilogia fantasy-storica per cui, come suggerisce il genere, oltre agli elementi storici, saranno presenti dei caratteri fantasy.
Proprio attraverso l’inserimento di questi elementi, si tenterà di ripercorrere tutta la storia della Rivoluzione e reinterpretare la tragica catena di eventi che si sono susseguiti.

2) Il lavoro di scrittura è stato meticolosamente associato a un lavoro di studio della storia dei secoli XVII-XVIII in Francia, nonché sugli usi, costumi e mentalità. PERÒ alcuni eventi minori saranno liberamente reinterpretati per scopi narrativi. 
Molti personaggi saranno reali e, quindi appartenenti alla storia. 
Ho fatto del mio meglio, dunque, per riuscire a rendere in maniera piuttosto fedele le loro caratteristiche fisiche e caratteriali. 
I libri che ho usato sono stati moltissimi, se sarete interessati, scrivetemi in privato e ve ne suggerirò volentieri qualcuno!
I principali presenti:

  • Louis XVI di Francia
  • Marie Antoinette d’Austria
  • Charles Philippe di Francia, Conte d’Artois e sua moglie, Maria Teresa di Savoia
  • Louis Stanislas di Francia, Conte di Provenza e sua moglie, Maria Giuseppina di Savoia
  • Yolande Gabrielle de Polastron, Contessa ( poi Duchessa) di Polignac
  • Maria Luisa di Savoia-Carignano, Principessa di Lamballe 
  • Jeanne de Saint-Remy Valois 
  • Luis Philippe d’Orleans, Duca di Chartres e poi d’Orleans (sarà infine conosciuto come Philippe Égalité) e sua moglie, Louise Marie Adélaïde di Borbone-Penthièvre
  • Maximilian Franz d’Asburgo-Lorena 
  • Luigi Galvani
  • Donatien Alphonse, Marchese de Sade
  • Maria Karolina d’Asburgo-Lorena 
  • Ferdinando I delle Due Sicilie
  • Raimondo di Sangro, VII Principe di Sansevero


3) Nella narrazione saranno presenti temi delicati che possono interessare svariati settori (violenza, morte, trauma)

3.bis) In alcuni capitoli (specialmente nei primissimi e in quelli verso la metà/fine) saranno descritte scene molto forti di sesso, violenza e abuso.
Ecco, non mi ritengo una persona crudele, piuttosto mi piace chiamare le cose col proprio nome. 
So bene che affrontare questo genere di tematiche non solo è difficile, ma anche è anche arduo da scrivere e da leggere, ma sono del parere che quando si fa una scelta tanto coraggiosa (lasciatemela passare) bisogna dire le cose per come sono: la violenza è violenza; l’abuso è abuso – e Pasolini sarebbe di certo d’accordo con me -.
Come ho detto, il romanzo è una trattazione fantasy-storica ambientata in Francia nel XVIII secolo. Prima di accingermi alla scrittura ho intrapreso un lungo periodo di studio sul periodo storico in questione, assicurandomi di possedere un minimo di conoscenza storica e socio-culturale dell’epoca. 
Uno dei protagonisti del mio libro (che al momento della narrazione ha 17 anni) è vittima di abuso psicologico, fisico e sessuale da parte dello zio (marito della sorella del padre) a cui egli è stato affidato dalla madre, in seguito alla morte del padre.
Sono pienamente cosciente di quanto sia delicato trattare un simile tema e mi assumo tutte le responsabilità in merito a come ho scelto di farlo
In primis ci tengo a specificare che (purtroppo) non era raro al tempo che si verificassero – e si tacessero – situazioni di questo genere. 
In passato non si tenevano molto in considerazione le donne e i bambini. Questo è un elemento necessario da comprendere al fine di immergersi a pieno in un’epoca i cui valori etici, sociali e culturali erano diversi dai nostri.
A proposito di questo tema, a chi fosse interessato ad approfondimenti suggerisco una lettura molto interessante che è stata una delle tante fonti da me utilizzate durante la stesura del libro. 
Storia della violenza sessuale, scritto da uno storico francese Georges Vigarello, affronta proprio bene il tema (analizzando anche gli atti processuali dell’epoca), soffermandosi sui secoli che vanno dal XVI al XX. 
Il mio intento è quello  di trasmettere al lettore emozioni vivide (e spero di riuscirci) seppure esse siano sconfortanti e difficili da digerire, indagando l’aspetto psicologico dei personaggi. Tutto ciò allo scopo di sensibilizzare e informare sugli effetti drammatici e sulle conseguenza che esperienze di questo tipo comportano.
Comunque sia, non c’è ragione di spaventarvi troppo.Non sarà un trattato gore o roba del genere; né tantomeno è mia intenzione inserire scene di violenza a caso che avrei potuto evitare. 
Tutte quelle che troverete avranno un senso e un preciso scopo narrativo. 
Ognuno è il prodotto della propria storia, perciò ogni evento sarà importante ai fini dell’evoluzione futura del personaggio x
In definitiva, concludo con una citazione del Marchese de Sade che condivido a pieno:

Tali sono i sentimenti che hanno spinto a scrivere questa opera ed è in considerazione di questi motivi che chiediamo al lettore un po’ di indulgenza per le parole messe in bocca ai nostri personaggi e per le situazioni qualche volta un po’ scabrose che, a dire il vero, gli faranno abbassare lo sguardo.

PERÒ ragazzi, non ci saranno solo lacrime, ma anche tante risate, balli, intrighi, pettegolezzi, e… amore (in tutte le sue sfaccettature!).
Leggere per credere.

Il Prologo sarà il capitolo più lungo.
È una prolessi (come di sicuro capirete leggendo), perciò si svolge cinquant’anni dopo il tempo della narrazione. Per questa ragione non mi andava di suddividerlo in più parti. Però ho inserito delle immagini in qualche punto, così da facilitare la sospensione-ripresa della lettura.
I capitoli successivi saranno più corti, parola di lupetto.

4) Saranno presenti relazioni sia eterosessuali che omosessuali
Se ciò vi disturba in qualche modo, non leggete. 

5) Come ultimo avvertimento

EMBAL – L’anello del Re è un’opera originale, scritta da me e ne posseggo tutti i diritti. 
Perciò è vietata la riproduzione- anche parziale – l’appropriazione indebita, la manipolazione.

L’opera è coperta da copyright.  
È stata depositata su Patamu Registry
N° di deposito: 144998 
Il plagio è un reato ed è punibile per legge
Legge 633/41 del 22 aprile 1941

Detto ciò, vi auguro una buona lettura e confido di non avervi annoiato troppo. 
Buon viaggio nella Versailles del XVIII secolo 

Lou 🖤